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Cdm approva il Codice Rosso,
una corsia preferenziale per le denunce
di violenza sulle donne

Cdm approva il Codice Rosso, una corsia preferenziale per le denunce di violenza sulle donne

Questo mese voglio parlarvi di un grande traguardo per tutte le donne vittime di violenza: il ddl Codice Rosso (Ansa). La violenza sulle donne è ancora una piaga sociale da annientare, nei primi nove mesi del 2018 sono avvenuti 32 femminicidi. È così che nasce il Codice Rosso, una corsia preferenziale per le denunce e le indagini più rapide sui casi di violenza alle donne. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Codice Rosso, il Ddl firmato dai ministri della Giustizia Alfonso Bonafede e della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno. Tutte le denunce effettuate per maltrattamenti, violenze sessuali, atti persecutori e lesioni aggravate commessi in contesti familiari o di convivenza, saranno portate direttamente al pubblico ministero, la donna sarà poi sentito entro tre giorni. Durante la riunione del governo a Palazzo Chigi, il premier Giuseppe Conte e i ministri hanno indossato un nastrino rosso, come simbolo di vicinanza alle donne vittime di violenza. "Per noi contrastare la violenza domestica e di genere è un'azione che va qualificata con codice rosso", ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte al termine del Cdm. Il Disegno di Legge “Codice Rosso” prevede che siano rispettati i tempi in termini di risoluzione veloce dei casi denunciati: "anche le fasi successive avranno tempi immediati. La polizia dovrà procedere senza ritardo e allo stesso mondo sempre senza ritardo dovrà dare riscontri al magistrato", ha detto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e ancora "la semplicità di questa legge è anche la forza di questa legge". Il ministro per la Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno ha commentato: "Ci sono donne che sono morte in attesa di giudizio dopo aver presentato la denuncia". Inoltre il ddl Codice Rosso contiene anche altre misure come l'obbligo per le forze di polizia di seguire corsi di formazione ad hoc. Di seguito si riportano i punti saliente del ddl Codice Rosso.

DENUNCE TRASMESSE SUBITO AL PM: Sparisce, con una modifica dell'articolo 347 del codice di procedura penale, ogni discrezionalità da parte della polizia giudiziaria che, una volta ricevuta una denuncia da parte di una donna su maltrattamenti, violenza sessuale, atti persecutori e lesioni aggravate subiti e commessi in contesti familiari o di semplice convivenza, dovrà inviarla subito al magistrato senza valutare se sussistono ragioni di urgenza. La ragione di questa velocizzazione è impedire che la situazione deteriori ulteriormente e adottare il prima possibile eventuali provvedimenti "protettivi o di non avvicinamento".

PM DEVE SENTIRE VITTIMA ENTRO TRE GIORNI: L'obbligo per il magistrato scatta dall'avvio del procedimento per tutti i casi di violenza domestica e di genere. Una deroga è possibile solo se ricorrono "imprescindibili esigenze di tutela della riservatezza delle indagini, anche nell'interesse della vittima". Con la modifica dell'articolo 362 del codice di procedura penale si vuole dare al pubblico ministero la possibilità di valutare subito l'eventuale sussistenza delle esigenze cautelari a carico dell'aggressore.

POLIZIA GIUDIZIARIA DEVE DARE PRIORITA’ A INDAGINI: Con un'integrazione dell'art. 370 c.p.p., si obbliga la polizia giudiziaria a dare priorità allo svolgimento delle indagini delegate dal pubblico ministero (senza alcuna possibilità di valutare l'esistenza dell'urgenza) quando si tratti di reati di maltrattamenti, violenza sessuale, atti persecutori e lesioni aggravate, commessi in ambito familiare o di semplice convivenza. E l'esito dell'indagine va trasmesso in modo tempestivo al pubblico ministero.

CORSI DI FORMAZIONE PER FORZE POLIZIA: Il disegno di legge introduce l'obbligo di formazione (a partire dall'anno successivo all'entrata in vigore della legge) per la polizia di Stato, Arma dei carabinieri e polizia Penitenziaria, attraverso la frequenza di corsi presso specifici istituti, così da fornire al personale coinvolto in procedimenti in materia di violenza domestica e di genere, le competenze specialistiche necessarie a fronteggiare questa tipologia di reati, sia in termini di prevenzione che di repressione degli stessi, nonché per una più adeguata interlocuzione con le vittime.

Ora, ci aspettiamo che questo ddl “Codice Rosso” sia esteso ad altri tipi di violenze come quelle verso gli uomini e gli animali che subiscono lo stesso trattamento. Se volete parlare della vs esperienza, scrivete alla rubrica “lettere al direttore” come testimonianza della vs vicenda.

Dott.ssa Fulvia Di Iulio

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News in breve

A partire dal 6 luglio 2016, Grottaferrata è ufficialmente il primo Comune italiano a rilasciare la Carta d’Identità Elettronica.
Tra i 199 Comuni ai quali il Ministero dell’Interno aveva dato l’input di attrezzarsi per iniziare ad emettere la nuova CIE, il Comune di Grottaferrata è il primo abilitato all’emissione della nuova tessera in policarbonato che ha le dimensioni di una carta di credito.
Nella Cittadina criptense, infatti, tutto è partito in linea con le tempistiche del Dicastero dell’Interno. Il 20 giugno scorso i tecnici sono venuti ad installare le apparecchiature e ora, dopo la necessaria formazione ed un breve periodo di sperimentazione, è possibile accettare le richieste per la nuova CIE.
La tessera è dotata di sofisticati elementi di sicurezza e di un microchip in cui saranno registrate le impronte digitali e la foto in grado di garantire un'elevata resistenza alla contraffazione. Come già accade dal 2015, potrà essere specificato il proprio consenso alla donazione degli organi. In futuro, si potrà utilizzare anche per pagare multe, bollette, bolli auto e ticket sanitari, oltre che come documento di viaggio nei Paesi UE e nei Paesi con cui l’Italia ha siglato accordi in merito. Per il ottenerla, è necessaria una foto formato tessera ed il vecchio documento di identità da riconsegnare all’Ente. La stampa ed il rilascio sono a carico del Poligrafico dello Stato che, a scelta del Cittadino, viene recapitato entro 3/6 giorni lavorativi al domicilio del richiedente o presso la sede comunale. La nuova CIE ha una validità di dieci anni, con scadenza il giorno del compleanno del Titolare.
La prima emissione, o per scadenza del documento precedente, prevede un costo di 22,20 euro. In caso di smarrimento, furto o deterioramento, occorrerà invece pagare 27,37 euro. La Carta di Identità Elettronica è personalizzata mediante la tecnica di incisione del laser engraving. Come detto, include la foto e i dati del Cittadino ed è corredata da elementi di sicurezza: ologrammi, sfondi, micro scritture e guilloches, cioè disegni ornamentali basati sulla ripetizione di righe.Il microprocessore a radio frequenza, come accennato, è la componente elettronica di protezione dei dati anagrafici, della foto e delle impronte del Titolare da possibili falsificazioni. Il microprocessore serve anche per l’autenticazione in rete al fine di fruire dei servizi erogati dalle Pubbliche Amministrazioni e per l’acquisizione di identità digitali sul Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), un fattore abilitante per la fruizione di ulteriori servizi a valore aggiunto, in Italia e in Europa.
Per ulteriori informazioni i Cittadini possono contattare l’Ufficio Anagrafe (06.9410871 – 06.945401680-639, email: cie@comune.grottaferrata.roma.it), oppure recarsi direttamente presso detto Ufficio negli orari di apertura al pubblico (dal lunedì al venerdì, ore 8.30 – 12.00; anche martedì e giovedì ore 15.00 – 17.00).

A partire dal 6 luglio 2016, Grottaferrata è ufficialmente il primo Comune italiano a rilasciare la Carta d’Identità Elettronica.

Tra i 199 Comuni ai quali il Ministero dell’Interno aveva dato l’input di attrezzarsi per iniziare ad emettere la nuova CIE, il Comune di Grottaferrata è il primo abilitato all’emissione della nuova tessera in policarbonato che ha le dimensioni di una carta di credito.

Nella Cittadina criptense, infatti, tutto è partito in linea con le tempistiche del Dicastero dell’Interno. Il 20 giugno scorso i tecnici sono venuti ad installare le apparecchiature e ora, dopo la necessaria formazione ed un breve periodo di sperimentazione, è possibile accettare le richieste per la nuova CIE.

La tessera è dotata di sofisticati elementi di sicurezza e di un microchip in cui saranno registrate le impronte digitali e la foto in grado di garantire un'elevata resistenza alla contraffazione. Come già accade dal 2015, potrà essere specificato il proprio consenso alla donazione degli organi. In futuro, si potrà utilizzare anche per pagare multe, bollette, bolli auto e ticket sanitari, oltre che come documento di viaggio nei Paesi UE e nei Paesi con cui l’Italia ha siglato accordi in merito. Per il ottenerla, è necessaria una foto formato tessera ed il vecchio documento di identità da riconsegnare all’Ente. La stampa ed il rilascio sono a carico del Poligrafico dello Stato che, a scelta del Cittadino, viene recapitato entro 3/6 giorni lavorativi al domicilio del richiedente o presso la sede comunale. La nuova CIE ha una validità di dieci anni, con scadenza il giorno del compleanno del Titolare.

La prima emissione, o per scadenza del documento precedente, prevede un costo di 22,20 euro. In caso di smarrimento, furto o deterioramento, occorrerà invece pagare 27,37 euro. La Carta di Identità Elettronica è personalizzata mediante la tecnica di incisione del laser engraving. Come detto, include la foto e i dati del Cittadino ed è corredata da elementi di sicurezza: ologrammi, sfondi, micro scritture e guilloches, cioè disegni ornamentali basati sulla ripetizione di righe.Il microprocessore a radio frequenza, come accennato, è la componente elettronica di protezione dei dati anagrafici, della foto e delle impronte del Titolare da possibili falsificazioni. Il microprocessore serve anche per l’autenticazione in rete al fine di fruire dei servizi erogati dalle Pubbliche Amministrazioni e per l’acquisizione di identità digitali sul Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), un fattore abilitante per la fruizione di ulteriori servizi a valore aggiunto, in Italia e in Europa.

Per ulteriori informazioni i Cittadini possono contattare l’Ufficio Anagrafe (06.9410871 – 06.945401680-639, email: cie@comune.grottaferrata.roma.it), oppure recarsi direttamente presso detto Ufficio negli orari di apertura al pubblico (dal lunedì al venerdì, ore 8.30 – 12.00; anche martedì e giovedì ore 15.00 – 17.00).

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