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Area dedicata alle notize flash di attualità, politica, cultura che avvengono nel territorio dei Castelli Romani

Notte Europea dei Ricercatori 2016
Sta per ripartire l’edizione 2016 della Notte dei Ricercatori, la lunga maratona di eventi di divulgazione scientifica che vede nei Castelli Romani uno dei punti di maggior interesse: Frascati, Monte Porzio Catone e Rocca di Papa ma anche Colleferro e, ovviamente, Roma…
Di cosa si tratta? Dalla fine di settembre sarà possibile assistere a seminari, conferenze e visite guidate gratuite nei laboratori che sono distribuiti sul nostro territorio: l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), il CNR di Tor Vergata, L’ENEA, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare,  l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e molti altri, con happening a Frascati dedicati alla scienza. Si tratta di eventi divulgativi e dedicati al grande pubblico; alcuni sono specifici per ragazzi e in ogni caso è necessaria la prenotazione, che va fatta per tempo considerato che i posti sono limitati e la richiesta è altissima. Anche le scuole possono chiedere di partecipare e sul sito dedicato alla Notte (http://www.frascatiscienza.it/pagine/notte-europea-dei-ricercatori-2016) c’è programma specifico per gli istituti scolastici.
Negli anni passati, tra l’altro, ci sono stati collegamenti in diretta con i cosmonauti italiani nella stazione spaziale internazionale, esperimenti dal vivo in cui sono stati coinvolti in prima persona i visitatori, osservazioni dal telescopio astronomico, è stato, persino, possibile assaggiare le razioni che sono distribuite agli astronauti (prodotte da una ditta italiana…) nello spazio: un occasione per avvicinarsi alla scienza e conoscerne i risvolti più interessanti e curiosi. Ogni evento è gratuito.
Vivaldo Moscatelli

Sta per ripartire l’edizione 2016 della Notte dei Ricercatori, la lunga maratona di eventi di divulgazione scientifica che vede nei Castelli Romani uno dei punti di maggior interesse: Frascati, Monte Porzio Catone e Rocca di Papa ma anche Colleferro e, ovviamente, Roma…

Di cosa si tratta? Dalla fine di settembre sarà possibile assistere a seminari, conferenze e visite guidate gratuite nei laboratori che sono distribuiti sul nostro territorio: l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), il CNR di Tor Vergata, L’ENEA, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare,  l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e molti altri, con happening a Frascati dedicati alla scienza. Si tratta di eventi divulgativi e dedicati al grande pubblico; alcuni sono specifici per ragazzi e in ogni caso è necessaria la prenotazione, che va fatta per tempo considerato che i posti sono limitati e la richiesta è altissima. Anche le scuole possono chiedere di partecipare e sul sito dedicato alla Notte (http://www.frascatiscienza.it/pagine/notte-europea-dei-ricercatori-2016) c’è programma specifico per gli istituti scolastici.

Negli anni passati, tra l’altro, ci sono stati collegamenti in diretta con i cosmonauti italiani nella stazione spaziale internazionale, esperimenti dal vivo in cui sono stati coinvolti in prima persona i visitatori, osservazioni dal telescopio astronomico, è stato, persino, possibile assaggiare le razioni che sono distribuite agli astronauti (prodotte da una ditta italiana…) nello spazio: un occasione per avvicinarsi alla scienza e conoscerne i risvolti più interessanti e curiosi. Ogni evento è gratuito.

Vivaldo Moscatelli


A partire dal 6 luglio 2016, Grottaferrata è ufficialmente il primo Comune italiano a rilasciare la Carta d’Identità Elettronica.
Tra i 199 Comuni ai quali il Ministero dell’Interno aveva dato l’input di attrezzarsi per iniziare ad emettere la nuova CIE, il Comune di Grottaferrata è il primo abilitato all’emissione della nuova tessera in policarbonato che ha le dimensioni di una carta di credito.
Nella Cittadina criptense, infatti, tutto è partito in linea con le tempistiche del Dicastero dell’Interno. Il 20 giugno scorso i tecnici sono venuti ad installare le apparecchiature e ora, dopo la necessaria formazione ed un breve periodo di sperimentazione, è possibile accettare le richieste per la nuova CIE.
La tessera è dotata di sofisticati elementi di sicurezza e di un microchip in cui saranno registrate le impronte digitali e la foto in grado di garantire un'elevata resistenza alla contraffazione. Come già accade dal 2015, potrà essere specificato il proprio consenso alla donazione degli organi. In futuro, si potrà utilizzare anche per pagare multe, bollette, bolli auto e ticket sanitari, oltre che come documento di viaggio nei Paesi UE e nei Paesi con cui l’Italia ha siglato accordi in merito. Per il ottenerla, è necessaria una foto formato tessera ed il vecchio documento di identità da riconsegnare all’Ente. La stampa ed il rilascio sono a carico del Poligrafico dello Stato che, a scelta del Cittadino, viene recapitato entro 3/6 giorni lavorativi al domicilio del richiedente o presso la sede comunale. La nuova CIE ha una validità di dieci anni, con scadenza il giorno del compleanno del Titolare.
La prima emissione, o per scadenza del documento precedente, prevede un costo di 22,20 euro. In caso di smarrimento, furto o deterioramento, occorrerà invece pagare 27,37 euro. La Carta di Identità Elettronica è personalizzata mediante la tecnica di incisione del laser engraving. Come detto, include la foto e i dati del Cittadino ed è corredata da elementi di sicurezza: ologrammi, sfondi, micro scritture e guilloches, cioè disegni ornamentali basati sulla ripetizione di righe.Il microprocessore a radio frequenza, come accennato, è la componente elettronica di protezione dei dati anagrafici, della foto e delle impronte del Titolare da possibili falsificazioni. Il microprocessore serve anche per l’autenticazione in rete al fine di fruire dei servizi erogati dalle Pubbliche Amministrazioni e per l’acquisizione di identità digitali sul Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), un fattore abilitante per la fruizione di ulteriori servizi a valore aggiunto, in Italia e in Europa.
Per ulteriori informazioni i Cittadini possono contattare l’Ufficio Anagrafe (06.9410871 – 06.945401680-639, email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ), oppure recarsi direttamente presso detto Ufficio negli orari di apertura al pubblico (dal lunedì al venerdì, ore 8.30 – 12.00; anche martedì e giovedì ore 15.00 – 17.00).

A partire dal 6 luglio 2016, Grottaferrata è ufficialmente il primo Comune italiano a rilasciare la Carta d’Identità Elettronica.

Tra i 199 Comuni ai quali il Ministero dell’Interno aveva dato l’input di attrezzarsi per iniziare ad emettere la nuova CIE, il Comune di Grottaferrata è il primo abilitato all’emissione della nuova tessera in policarbonato che ha le dimensioni di una carta di credito.

Nella Cittadina criptense, infatti, tutto è partito in linea con le tempistiche del Dicastero dell’Interno. Il 20 giugno scorso i tecnici sono venuti ad installare le apparecchiature e ora, dopo la necessaria formazione ed un breve periodo di sperimentazione, è possibile accettare le richieste per la nuova CIE.

La tessera è dotata di sofisticati elementi di sicurezza e di un microchip in cui saranno registrate le impronte digitali e la foto in grado di garantire un'elevata resistenza alla contraffazione. Come già accade dal 2015, potrà essere specificato il proprio consenso alla donazione degli organi. In futuro, si potrà utilizzare anche per pagare multe, bollette, bolli auto e ticket sanitari, oltre che come documento di viaggio nei Paesi UE e nei Paesi con cui l’Italia ha siglato accordi in merito. Per il ottenerla, è necessaria una foto formato tessera ed il vecchio documento di identità da riconsegnare all’Ente. La stampa ed il rilascio sono a carico del Poligrafico dello Stato che, a scelta del Cittadino, viene recapitato entro 3/6 giorni lavorativi al domicilio del richiedente o presso la sede comunale. La nuova CIE ha una validità di dieci anni, con scadenza il giorno del compleanno del Titolare.

La prima emissione, o per scadenza del documento precedente, prevede un costo di 22,20 euro. In caso di smarrimento, furto o deterioramento, occorrerà invece pagare 27,37 euro. La Carta di Identità Elettronica è personalizzata mediante la tecnica di incisione del laser engraving. Come detto, include la foto e i dati del Cittadino ed è corredata da elementi di sicurezza: ologrammi, sfondi, micro scritture e guilloches, cioè disegni ornamentali basati sulla ripetizione di righe.Il microprocessore a radio frequenza, come accennato, è la componente elettronica di protezione dei dati anagrafici, della foto e delle impronte del Titolare da possibili falsificazioni. Il microprocessore serve anche per l’autenticazione in rete al fine di fruire dei servizi erogati dalle Pubbliche Amministrazioni e per l’acquisizione di identità digitali sul Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), un fattore abilitante per la fruizione di ulteriori servizi a valore aggiunto, in Italia e in Europa.

Per ulteriori informazioni i Cittadini possono contattare l’Ufficio Anagrafe (06.9410871 – 06.945401680-639, email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ), oppure recarsi direttamente presso detto Ufficio negli orari di apertura al pubblico (dal lunedì al venerdì, ore 8.30 – 12.00; anche martedì e giovedì ore 15.00 – 17.00).

’Arpa Lazio, in seguito all’incendio verificatori ieri, giovedì 30 maggio, presso la discarica di Roncigliano, ha reso noti i dati relativi alle misurazioni della qualità dell’aria rilevati dalle centraline poste nella zona dell’impianto facenti parte della rete di monitoraggio regionale. Di seguito quanto contenuto nella nota Arpa. “Al fine di valutare eventuale effetti sulla qualità dell’incendio occorso nella serata del 30.06.2016 presso il complesso impiantistico della società Pontina Ambiente sita in località Cecchina nel Comune di Albano Laziale, il giorno 01.07.2016 è stato posizionato un campionatore per polvero PM10 presso il plesso scolastico distaccato Cancelliera sito in via delle Pesche n. 7. Il campionamento si protrarrà per almeno cinque giorni e i campioni prelevati verranno analizzati presso i laboratori di Arpa Lazio per la determinazione delle concentrazioni in aria ambiente di PM10, idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e diossine. I dati, non appena disponibili, verranno inviati a tutti gli enti interessati. Al fine di trarre indicazioni preliminari, sono stati elaborati i dati rilevati dalla rete di monitoraggio della qualità dell’aria, analizzando in particolare i dati orari delle stazioni di Ciampino, Cinecittà e Fermi che potrebbero essere state maggiormente interessate dall’incendio. Sono stati brevemente analizzati anche i dati della centralina fissa di Aprilia. Sono stati analizzati i valori medi giornalieri di PM10 e i valori medi orari di biossidi di azoto (NO2), ossido carbonico (CO) e composti organici volatili (COV) relativi al periodo dalle ore 0,00 del 28 giugno alle 12.00 del 01.07.2016. L’orario di riferimento è l’ora solare. I dati relativi al PM10 (riferiti a Ciampino, Cinecittà e Fermi) sono rimasti al di sotto del limite di legge di 50 mg/m3  sia nei giorni precedenti che nel giorno interessato dall’incendio. Non si nota alcun aumento della concentrazione il 30.06.2016.
Le concentrazioni medie orarie di biossido di azoto NO2 (riferiti a Ciampino, Cinecittà e Fermi) sono rimaste sempre al di sotto del limite di legge di 200 mg/m3. La centralina di Ciampino, la più vicina alla discarica, nelle ore dell’incendio e durante quelle successive non ha evidenziato aumenti significativi. Per quanto riguarda le stazioni Fermi e Cinecittà, il 30.06.2016 si notano valori superiori a quelli misurati nei giorni precedenti alla stessa ora a partire rispettivamente dalle 20 e dalle 22. Non sembrerebbe possibile ragionevolmente attribuire all’incendio tali incrementi, considerando che la stazione di Ciampino, situata tra il punto di emissione e Roma, non ha rilevato aumenti analoghi nel medesimo periodo temporale, inoltre le sorgenti emissive nell’urbe sono molto numerose. I dati non evidenziano alcun incremento del COV nelle stazioni di Ciampino e Fermi a seguito dell’incendio. I dati del 30 sono del tutto analoghi a quelli registrati nei giorni immediatamente precedenti. La concentrazione media di benzene, l’unico COV per il quale è previsto un limite di legge calcolato come media annuale pari a 5 mh/m3, è rimasta nettamente al di sotto di questo valore. Le concentrazioni di CO rilevate presso la stazione Fermi non evidenziano aumenti nelle ore successive all’incendio. Il limite di legge per questo inquinante è pari 10 mg/m3 calcolato come media massima su otto ore. I valori misurati sono notevolmente inferiori rispetto al limite. Tutte le concentrazioni rilevate nelle centraline di monitoraggio più vicine all’area dell’incendio non hanno evidenziato superamenti dei limiti previsti dalla normativa vigente. Le stazioni di misura della rete regionale non hanno registrato aumenti delle concentrazioni degli inquinanti attribuibili all’incendio del 30/6/2016. L’unico aumento successivo all’incendio riguarda il biossido di azoto nelle stazioni Fermi e Cinecittà. Occorre però tener presente che l’assenza dello stesso aumento presso la centralina di Ciampino e la presenza di numerose fonti emissive su Roma rendono azzardato attribuire tale incremento all’incendio di Cecchina. Anche la centralina di Aprilia, non evidenzia dati anomali, sembra quindi da escludere un’influenza significativa sulla qualità dell’aria anche in direzione Sud. In data 01.07.2016 un campionatore per polveri PM10 è stato istallato in prossimità del luogo dell’incendio e i dati, non appena disponibili, verranno inviati a tutti gli enti interessati”.
Chiunque volesse consultare i dati, sono integralmente disponibili sul sito del Comune al seguente link:http://www.comune.albanolaziale.rm.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1818
Luca Priori

Arpa Lazio, in seguito all’incendio verificatori ieri, giovedì 30 maggio, presso la discarica di Roncigliano, ha reso noti i dati relativi alle misurazioni della qualità dell’aria rilevati dalle centraline poste nella zona dell’impianto facenti parte della rete di monitoraggio regionale. Di seguito quanto contenuto nella nota Arpa. “Al fine di valutare eventuale effetti sulla qualità dell’incendio occorso nella serata del 30.06.2016 presso il complesso impiantistico della società Pontina Ambiente sita in località Cecchina nel Comune di Albano Laziale, il giorno 01.07.2016 è stato posizionato un campionatore per polvero PM10 presso il plesso scolastico distaccato Cancelliera sito in via delle Pesche n. 7. Il campionamento si protrarrà per almeno cinque giorni e i campioni prelevati verranno analizzati presso i laboratori di Arpa Lazio per la determinazione delle concentrazioni in aria ambiente di PM10, idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e diossine. I dati, non appena disponibili, verranno inviati a tutti gli enti interessati. Al fine di trarre indicazioni preliminari, sono stati elaborati i dati rilevati dalla rete di monitoraggio della qualità dell’aria, analizzando in particolare i dati orari delle stazioni di Ciampino, Cinecittà e Fermi che potrebbero essere state maggiormente interessate dall’incendio. Sono stati brevemente analizzati anche i dati della centralina fissa di Aprilia. Sono stati analizzati i valori medi giornalieri di PM10 e i valori medi orari di biossidi di azoto (NO2), ossido carbonico (CO) e composti organici volatili (COV) relativi al periodo dalle ore 0,00 del 28 giugno alle 12.00 del 01.07.2016. L’orario di riferimento è l’ora solare. I dati relativi al PM10 (riferiti a Ciampino, Cinecittà e Fermi) sono rimasti al di sotto del limite di legge di 50 mg/m3  sia nei

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“L’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea”

n questi ultimi giorni si sente con frequenza usare, nel servizi giornalistici, sia televisivi che in quelli con la carta stampata, il temine “Brexit”. Più volte, mi è capitato di chiedermi se tutti (e quando dico tutti mi riferisco veramente a tutti e non solo a quelli che abitualmente leggono i giornali) comprendano il significato di questo termine. Si tratta di un neologismo di matrice anglosassone, come molti altri in questi ultimi tempi, in cui l’inglese si è imposto come lingua franca internazionale, composto dalla fusione (come spesso avviene in inglese) di due termini “BR”, che è la sigla con la quale viene indicata la Gran Bretagna e il termine di derivazione latina “Exit” (che letteralmente vuol dire, “esce”) ma che è entrato nella lingua inglese, insieme a numerosi  altri termini latini con significativi diversi,  per indicare il sostantivo “uscita” (fonte: https://www.forexinfo.it/Brexit-significato-e-conseguenze ). In altre parole, il termine  “Brexit”  vuole significare l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, fatto accaduto lo scorso 23 Giugno 2016 attraverso un referendum popolare. L’esito è stato, in parte sorprendente, perché, sia pure con un lieve margine di vantaggio i sostenitori dell’uscita (circa diciassette milioni) hanno vinto rispetto a quelli che sostenevano di rimanere (remain) (circa sedici milioni e rotti). Nonostante il margine di vittoria sia stato esiguo, è tuttavia indiscutibile: la Gran Bretagna ha, senza alcun dubbio, ha deciso di uscire dall’Europa. Questa è l’unica realtà. In seguito alla vittoria, però, sono pochi coloro che sanno con certezza che cosa occorre fare. Intanto, il premier britannico Cameron ha dichiarato che intende dimettersi dall’incarico di “primo ministro” e che attiverà i negoziati per l’uscita a settembre. La decisione presa ha avuto un grande eco in tutto il mondo, tanto che i governanti del paese “in libera uscita” stanno dimostrando, con il loro comportamento, che non hanno alcuna fretta di lasciare l’Europa. La stessa Unione Europea non sa bene cosa fare. Alcuni (per esempio,  Junker,  il Presidente della Commissione) sembra siano  per un’accelerazione, perché sulla stampa vengono riportate alcune  dichiarazioni con le quali viene  dichiarato che l’uscita” deve essere immediata”, altri (per esempio, la Merkel) pare vogliano “frenare” e attivare, senza alcuna fretta, i negoziati di “uscita”. Ma ciò che più sorprende è il fatto che non si è ancora ben capito chi ci guadagna e chi ci perde. A livello economico è conveniente per la Gran Bretagna l’uscita dall’Unione Europea? O viceversa, è più conveniente per l’Unione Europea che i Britannici facciano le valigie e se ne vadano, al più presto, da Bruxelles, visto che la loro presenza pare sia stata, finora, piuttosto “ingombrante”, con pochi benefici pratici per le economie degli altri paesi-partner? In effetti la Gran Bretagna, pur appartenendo all’Unione Europea, aveva, tuttavia, conservato, in campo economico e monetario, alcune sue prerogative, quali per esempio, la conservazione della sterlina e, in campo politico, aveva continuato a mantenere, per ragioni storiche a tutti note, un “rapporto speciale” con gli Stati Uniti. Se posso esprimere la mia opinione, devo dire che, come al solito, quando si pongono interrogativi come quelli che abbiamo riportati, si corre il rischio di vedere i problemi da un angolo visuale che, a volte, appare sinceramente,  “abusato”, perché chiama in causa, come quasi sempre accade, tematiche di tipo economico e finanziario. Ora, nessuno ha niente contro l’economia e la finanza, ma non tutto può sempre essere riguardato solo ed esclusivamente sotto l’aspetto economico e finanziario. I popoli, qualunque sia la loro latitudine, sono provvisti di un’anima, di  valori umani e culturali e di un cuore che non hanno niente a che fare con i flussi economici e finanziari. Molto spesso questa semplice verità viene “dimenticata”, o,  meglio, viene volutamente “ignorata” dai commentatori. Signori miei non tutto è economia e non tutto si può sempre ricondurre solo ed esclusivamente al vile denaro. Per questo io penso che, sotto questo aspetto, nessuno può dire di averci guadagnato o di aver perso. Ma abbiamo perso tutti.
Ida Belfatto

n questi ultimi giorni si sente con frequenza usare, nel servizi giornalistici, sia televisivi che in quelli con la carta stampata, il temine “Brexit”. Più volte, mi è capitato di chiedermi se tutti (e quando dico tutti mi riferisco veramente a tutti e non solo a quelli che abitualmente leggono i giornali) comprendano il significato di questo termine. Si tratta di un neologismo di matrice anglosassone, come molti altri in questi ultimi tempi, in cui l’inglese si è imposto come lingua franca internazionale, composto dalla fusione (come spesso avviene in inglese) di due termini “BR”, che è la sigla con la quale viene indicata la Gran Bretagna e il termine di derivazione latina “Exit” (che letteralmente vuol dire, “esce”) ma che è entrato nella lingua inglese, insieme a numerosi  altri termini latini con significativi diversi,  per indicare il sostantivo “uscita” (fonte: https://www.forexinfo.it/Brexit-significato-e-conseguenze ). In altre parole, il termine  “Brexit”  vuole significare l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, fatto accaduto lo scorso 23 Giugno 2016 attraverso un referendum popolare. L’esito è stato, in parte sorprendente, perché, sia pure con un lieve margine di vantaggio i sostenitori dell’uscita (circa diciassette milioni) hanno vinto rispetto a quelli che sostenevano di rimanere (remain) (circa sedici milioni e rotti). Nonostante il margine di vittoria sia stato esiguo, è tuttavia indiscutibile: la Gran Bretagna ha, senza alcun dubbio, ha deciso di uscire dall’Europa. Questa è l’unica realtà. In seguito alla vittoria, però, sono pochi coloro che sanno con certezza che cosa occorre fare. Intanto, il premier britannico Cameron ha dichiarato che intende dimettersi dall’incarico di “primo ministro” e che attiverà i negoziati per l’uscita a settembre. La decisione presa ha avuto un grande eco in tutto il mondo, tanto che i governanti del paese “in libera uscita” stanno dimostrando, con il loro comportamento, che non hanno alcuna fretta di lasciare l’Europa. La stessa Unione Europea non sa bene cosa fare. Alcuni (per esempio,  Junker,  il Presidente della Commissione) sembra siano  per un’accelerazione, perché sulla stampa vengono riportate alcune  dichiarazioni con le quali viene  dichiarato che l’uscita” deve essere immediata”, altri (per esempio, la Merkel) pare vogliano “frenare” e attivare, senza alcuna fretta, i negoziati di “uscita”. Ma ciò che più sorprende è il fatto che non si è ancora ben capito chi ci guadagna e chi ci perde. A livello economico è conveniente per la Gran Bretagna l’uscita dall’Unione Europea? O viceversa, è più conveniente per l’Unione Europea che i Britannici facciano le valigie e se ne vadano, al più presto, da Bruxelles, visto che la loro presenza pare sia stata, finora, piuttosto “ingombrante”, con pochi benefici pratici per le economie degli altri paesi-partner? In effetti la Gran Bretagna, pur appartenendo all’Unione Europea, aveva, tuttavia, conservato, in campo economico e monetario, alcune sue prerogative, quali per esempio, la conservazione della sterlina e, in campo politico, aveva continuato a mantenere, per ragioni storiche a tutti note, un “rapporto speciale” con gli Stati Uniti. Se posso esprimere la mia opinione, devo dire che, come al solito, quando si pongono interrogativi come quelli che abbiamo riportati, si corre il rischio di vedere i problemi da un angolo visuale che, a volte, appare sinceramente,  “abusato”, perché chiama in causa, come quasi sempre accade, tematiche di tipo economico e finanziario. Ora, nessuno ha niente contro l’economia e la finanza, ma non tutto può sempre essere riguardato solo ed esclusivamente sotto l’aspetto economico e finanziario. I popoli, qualunque sia la loro latitudine, sono provvisti di un’anima, di  valori umani e culturali e di un cuore che non hanno niente a che fare con i flussi economici e finanziari. Molto spesso questa semplice verità viene “dimenticata”, o,  meglio, viene volutamente “ignorata” dai commentatori. Signori miei non tutto è economia e non tutto si può sempre ricondurre solo ed esclusivamente al vile denaro. Per questo io penso che, sotto questo aspetto, nessuno può dire di averci guadagnato o di aver perso. Ma abbiamo perso tutti. 

Ida Belfatto


Giovedì 17 dicembre, è stato firmato il Protocollo d’Intesa tra la Regione Lazio, Acea Ato2 S.p.A. e i Comuni di Albano Laziale, Ariccia, Ardea, Genzano, Lanuvio e Nemi, per la messa in funzione del depuratore intercomunale, situato nel Comune di Ardea, località Montagnano.
Prima di Natale sarà effettuato un sopralluogo tecnico da parte di Acea Ato2 e Regione Lazio presso l’impianto. Dopo questa fase, sarà avviata una “gestione provvisoria”, che proseguirà per tre mesi, dopo aver allacciato presso il nuovo depuratore intercomunale le fognature comunali che attualmente afferiscono ai depuratori di Fontana di Papa e Monte Giove, in modo da arrivare alla concreta messa in esercizio dell’impianto.
Il Vice Sindaco con delega ai Lavori Pubblici, Maurizio Sementilli, ha commentato: «Quest’opera riveste un ruolo centrale per il soddisfacimento delle crescenti necessità, in termini depurativi, dei Comuni che serve».
Alle parole di Sementilli hanno fatto eco quelle del Sindaco Nicola Marini: «Siamo giunti alla conclusione positiva di un iter amministrativo lungo, iniziato nel lontano 2006. Non si poteva più attendere. Il depuratore dei Castelli è un’infrastruttura pubblica fondamentale nell’ottica di un efficientamento complessivo dei servizi idrici e fognari di cui i cittadini quotidianamente usufruiscono».
Marini ha infine concluso: «Ringrazio la Regione Lazio e tutte le altre parti in causa per aver permesso il raggiungimento di questo grande obiettivo, importante soprattutto per i cittadini. Un ringraziamento particolare va all’Amministrazione di Ardea che ospita questo nuovo depuratore intercomunale».

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A partire dal 6 luglio 2016, Grottaferrata è ufficialmente il primo Comune italiano a rilasciare la Carta d’Identità Elettronica.
Tra i 199 Comuni ai quali il Ministero dell’Interno aveva dato l’input di attrezzarsi per iniziare ad emettere la nuova CIE, il Comune di Grottaferrata è il primo abilitato all’emissione della nuova tessera in policarbonato che ha le dimensioni di una carta di credito.
Nella Cittadina criptense, infatti, tutto è partito in linea con le tempistiche del Dicastero dell’Interno. Il 20 giugno scorso i tecnici sono venuti ad installare le apparecchiature e ora, dopo la necessaria formazione ed un breve periodo di sperimentazione, è possibile accettare le richieste per la nuova CIE.
La tessera è dotata di sofisticati elementi di sicurezza e di un microchip in cui saranno registrate le impronte digitali e la foto in grado di garantire un'elevata resistenza alla contraffazione. Come già accade dal 2015, potrà essere specificato il proprio consenso alla donazione degli organi. In futuro, si potrà utilizzare anche per pagare multe, bollette, bolli auto e ticket sanitari, oltre che come documento di viaggio nei Paesi UE e nei Paesi con cui l’Italia ha siglato accordi in merito. Per il ottenerla, è necessaria una foto formato tessera ed il vecchio documento di identità da riconsegnare all’Ente. La stampa ed il rilascio sono a carico del Poligrafico dello Stato che, a scelta del Cittadino, viene recapitato entro 3/6 giorni lavorativi al domicilio del richiedente o presso la sede comunale. La nuova CIE ha una validità di dieci anni, con scadenza il giorno del compleanno del Titolare.
La prima emissione, o per scadenza del documento precedente, prevede un costo di 22,20 euro. In caso di smarrimento, furto o deterioramento, occorrerà invece pagare 27,37 euro. La Carta di Identità Elettronica è personalizzata mediante la tecnica di incisione del laser engraving. Come detto, include la foto e i dati del Cittadino ed è corredata da elementi di sicurezza: ologrammi, sfondi, micro scritture e guilloches, cioè disegni ornamentali basati sulla ripetizione di righe.Il microprocessore a radio frequenza, come accennato, è la componente elettronica di protezione dei dati anagrafici, della foto e delle impronte del Titolare da possibili falsificazioni. Il microprocessore serve anche per l’autenticazione in rete al fine di fruire dei servizi erogati dalle Pubbliche Amministrazioni e per l’acquisizione di identità digitali sul Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), un fattore abilitante per la fruizione di ulteriori servizi a valore aggiunto, in Italia e in Europa.
Per ulteriori informazioni i Cittadini possono contattare l’Ufficio Anagrafe (06.9410871 – 06.945401680-639, email: cie@comune.grottaferrata.roma.it), oppure recarsi direttamente presso detto Ufficio negli orari di apertura al pubblico (dal lunedì al venerdì, ore 8.30 – 12.00; anche martedì e giovedì ore 15.00 – 17.00).

A partire dal 6 luglio 2016, Grottaferrata è ufficialmente il primo Comune italiano a rilasciare la Carta d’Identità Elettronica.

Tra i 199 Comuni ai quali il Ministero dell’Interno aveva dato l’input di attrezzarsi per iniziare ad emettere la nuova CIE, il Comune di Grottaferrata è il primo abilitato all’emissione della nuova tessera in policarbonato che ha le dimensioni di una carta di credito.

Nella Cittadina criptense, infatti, tutto è partito in linea con le tempistiche del Dicastero dell’Interno. Il 20 giugno scorso i tecnici sono venuti ad installare le apparecchiature e ora, dopo la necessaria formazione ed un breve periodo di sperimentazione, è possibile accettare le richieste per la nuova CIE.

La tessera è dotata di sofisticati elementi di sicurezza e di un microchip in cui saranno registrate le impronte digitali e la foto in grado di garantire un'elevata resistenza alla contraffazione. Come già accade dal 2015, potrà essere specificato il proprio consenso alla donazione degli organi. In futuro, si potrà utilizzare anche per pagare multe, bollette, bolli auto e ticket sanitari, oltre che come documento di viaggio nei Paesi UE e nei Paesi con cui l’Italia ha siglato accordi in merito. Per il ottenerla, è necessaria una foto formato tessera ed il vecchio documento di identità da riconsegnare all’Ente. La stampa ed il rilascio sono a carico del Poligrafico dello Stato che, a scelta del Cittadino, viene recapitato entro 3/6 giorni lavorativi al domicilio del richiedente o presso la sede comunale. La nuova CIE ha una validità di dieci anni, con scadenza il giorno del compleanno del Titolare.

La prima emissione, o per scadenza del documento precedente, prevede un costo di 22,20 euro. In caso di smarrimento, furto o deterioramento, occorrerà invece pagare 27,37 euro. La Carta di Identità Elettronica è personalizzata mediante la tecnica di incisione del laser engraving. Come detto, include la foto e i dati del Cittadino ed è corredata da elementi di sicurezza: ologrammi, sfondi, micro scritture e guilloches, cioè disegni ornamentali basati sulla ripetizione di righe.Il microprocessore a radio frequenza, come accennato, è la componente elettronica di protezione dei dati anagrafici, della foto e delle impronte del Titolare da possibili falsificazioni. Il microprocessore serve anche per l’autenticazione in rete al fine di fruire dei servizi erogati dalle Pubbliche Amministrazioni e per l’acquisizione di identità digitali sul Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), un fattore abilitante per la fruizione di ulteriori servizi a valore aggiunto, in Italia e in Europa.

Per ulteriori informazioni i Cittadini possono contattare l’Ufficio Anagrafe (06.9410871 – 06.945401680-639, email: cie@comune.grottaferrata.roma.it), oppure recarsi direttamente presso detto Ufficio negli orari di apertura al pubblico (dal lunedì al venerdì, ore 8.30 – 12.00; anche martedì e giovedì ore 15.00 – 17.00).

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