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Oriental express

Lavorare il corpo con rigore, accordandolo come se fosse uno strumento è la premessa del corso professionale nazionale che Gaia Scuderi terrà con Roberta Bongini a partire da Ottobre. Obiettivo principale di questo corso unico nel suo genere, è quello di cercare una nuova eleganza e libertà nelle forme della Danza Orientale tenendo presente l’imprevedibilità, il senso dell’umorismo, il rigore, la gioia e l’amore per la danza e l’espressione del proprio corpo.
Noi dell’Oriental Express riprendiamo questa stagione con un articolo che ha come intento quello di introdurre in questa rubrica la conoscenza della Danza Espressiva Araba® presentata da Gaia Scuderi che ricordiamo essere considerata dalla critica una delle migliori soliste italiane in Europa. Questa nuova forma armonica di danza unisce i principi della danza araba con quella contemporanea occidentale fino al teatro danza, facendo così incontrare nell’unicità di questo particolare insegnamento, l’oriente con l’occidente. Il corso è rivolto a tutte le danzatrici e insegnanti di livello di studio avanzato, che abbiano una predisposizione all'approfondimento di tecniche di danza. Durante la formazione verrà richiesto di coadiuvare i propri studi con la frequentazione di corsi di danza classica e contemporanea per poter accedere alle contaminazioni previste dalla Danza Espressiva Araba®.
Il corso ha la finalità di offrire formazione professionale specifica attraverso lo studio teorico e pratico della Danza Espressiva Araba®. Finalizzato alla formazione di insegnanti, il corso si articolerà in tre anni, nei quali saranno forniti gli elementi necessari per la gestione di lezioni su tre livelli: principianti, intermedi, avanzati. Le tecniche e le modalità che verranno proposte sono quelle elaborate e sviluppate all’interno del teatro dell’Arcano di Firenze dal 1984 ad oggi.
Ciascun anno – ci comunica Gaia Scuderi – sarà strutturato in 16 incontri che si terranno nei fine settimana, ciascuno di 10 ore ad incontro, 5 ore il sabato e 5 la domenica. La frequentazione regolare, permetterà a tutte le partecipanti di ottenere un attestato che certifica l’anno e il livello frequentato. Al termine del triennio, unicamente alle partecipanti che a discrezione dei docenti avranno raggiunto gli obiettivi formativi, sarà rilasciato il diploma di abilitazione all'insegnamento della Danza Espressiva Araba©.
Gaia Scuderi, danzatrice e coreografa italiana aspetta tutti coloro che fossero interessati a partecipare a corso “Diventa Dea” sabato 17 settembre presso le Ali di Iside a Roma, a partire dalle ore 19.30 orario di inizio dei colloqui conoscitivi che si terranno con le candidate interessate. La prenotazione al colloquio ricorda Gaia è obbligatoria scrivendo all’indirizzo email   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . In attesa della pubblicazione dell’intervista fatta a Gaia Scuderi che avremo il piacere di pubblicare nei prossimi mesi, sarà compito dell’Oriental Express, arricchire la curiosità dei nostri lettori con tutte le informazioni e curiosità riguardanti la Danza Espressiva Araba©.

Lavorare il corpo con rigore, accordandolo come se fosse uno strumento è la premessa del corso professionale nazionale che Gaia Scuderi terrà con Roberta Bongini a partire da Ottobre. Obiettivo principale di questo corso unico nel suo genere, è quello di cercare una nuova eleganza e libertà nelle forme della Danza Orientale tenendo presente l’imprevedibilità, il senso dell’umorismo, il rigore, la gioia e l’amore per la danza e l’espressione del proprio corpo.

Noi dell’Oriental Express riprendiamo questa stagione con un articolo che ha come intento quello di introdurre in questa rubrica la conoscenza della Danza Espressiva Araba® presentata da Gaia Scuderi che ricordiamo essere considerata dalla critica una delle migliori soliste italiane in Europa. Questa nuova forma armonica di danza unisce i principi della danza araba con quella contemporanea occidentale fino al teatro danza, facendo così incontrare nell’unicità di questo particolare insegnamento, l’oriente con l’occidente. Il corso è rivolto a tutte le danzatrici e insegnanti di livello di studio avanzato, che abbiano una predisposizione all'approfondimento di tecniche di danza. Durante la formazione verrà richiesto di coadiuvare i propri studi con la frequentazione di corsi di danza classica e contemporanea per poter accedere alle contaminazioni previste dalla Danza Espressiva Araba®. 

Il corso ha la finalità di offrire formazione professionale specifica attraverso lo studio teorico e pratico della Danza Espressiva Araba®. Finalizzato alla formazione di insegnanti, il corso si articolerà in tre anni, nei quali saranno forniti gli elementi necessari per la gestione di lezioni su tre livelli: principianti, intermedi, avanzati. Le tecniche e le modalità che verranno proposte sono quelle elaborate e sviluppate all’interno del teatro dell’Arcano di Firenze dal 1984 ad oggi.

Ciascun anno – ci comunica Gaia Scuderi – sarà strutturato in 16 incontri che si terranno nei fine settimana, ciascuno di 10 ore ad incontro, 5 ore il sabato e 5 la domenica. La frequentazione regolare, permetterà a tutte le partecipanti di ottenere un attestato che certifica l’anno e il livello frequentato. Al termine del triennio, unicamente alle partecipanti che a discrezione dei docenti avranno raggiunto gli obiettivi formativi, sarà rilasciato il diploma di abilitazione all'insegnamento della Danza Espressiva Araba©.

Gaia Scuderi, danzatrice e coreografa italiana aspetta tutti coloro che fossero interessati a partecipare a corso “Diventa Dea” sabato 17 settembre presso le Ali di Iside a Roma, a partire dalle ore 19.30 orario di inizio dei colloqui conoscitivi che si terranno con le candidate interessate. La prenotazione al colloquio ricorda Gaia è obbligatoria scrivendo all’indirizzo email   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . In attesa della pubblicazione dell’intervista fatta a Gaia Scuderi che avremo il piacere di pubblicare nei prossimi mesi, sarà compito dell’Oriental Express, arricchire la curiosità dei nostri lettori con tutte le informazioni e curiosità riguardanti la Danza Espressiva Araba©. 


Madhumangala das, in un percorso filosofale indiano, accultura l’Oriental Express


Il tempio, che di fatto è un punto di accoglienza per quanti intendono approfondire la conoscenza e la pratica del bhakti yoga, è un punto centrale dove ogni attività ha come fine ultimo lo sviluppo del puro “amore”. Quindi si svolgono varie pratiche come il canto del mattino e della sera, lo studio dei veda e le attività atte a creare un ambiente sempre più accogliente e dolce per quanti si avvicinano.
Illustraci brevemente quali attività si terranno a luglio con il grande Maestro.
L'evento di luglio è davvero speciale perchè darà la possibilità innanzi tutto di conoscere e ascoltare un maestro del bhakti yoga che ha completamente dedicato la sua vita al servizio di quanti vogliano trovare in questa via, la bellezza della conoscenza dell'anima e della relazione eterna che la unisce all'anima suprema. Sarà possibile conoscere altre persone provenienti da diversi paesi che da tempo praticano il bhakti yoga, partecipare ai programmi spirituali così come l'antica cultura vedica dell'india antica ci ha tramandato fino ad oggi. Assaporare cibo vegetariano, cantare, vedere scene teatrali, danze, insomma cinque giorni di un’ esperienza nuova che ha cambiato in meglio la vita di molti, comunque un momento da provare a vivere, visto che potrà solo fare del bene.
Ringraziando Madhumangala das per l’esperienza condivisa in questo incontro dove siamo riusciti a percepire serenità, pace e amore, abbiamo la speranza di avervi trasmesso la positività di questa cultura. Per tutti gli amanti, appassionati e sostenitori della cultura orientale,  ricordiamo che dal 8 al 12 luglio il Maestro Sri Prem Prayojan Prabhu vi aspetta ad Artena. Non perdete questo appuntamento, noi dell’Oriental Express ci saremo.
Valentina Profeta

Questo mese noi dell’”Oriental Express” vorremmo catapultarvi in un mondo fantastico… sereno e pieno di pace e di amore divino, il mondo del Bhakty yoga dove si venera Krishna. Noi da spettatori abbiamo avuto l’onore di entrare nel tempio e abbiamo subito percepito un qualcosa di cosmico, di superiore. E dopo aver fatto la conoscenza del maestro Madhumangala das del tempio Chaitanya Academy Italy  sito in Artena vicino Roma non potevamo mancare di raccontarvi il nostro viaggio in questa cultura che sembra avere molti seguaci occidentali grazie a Sri Prem Prayojana che con oltre venticinque anni di esperienza, ha circo ambulato il pianeta ben ventitre volte. Egli risiede in India nella scuola da lui stesso fondata in Vrindavana, la Caitania Academy dove accompagna e guida coloro che visitano i luoghi religiosi più importanti dell’Himalaya e di tutto il sub continente indiano. Dall’8 al 12 luglio potrete fare la sua conoscenza al primo Festival del Bhakty Yoga che si terrà proprio nel tempio della Chaitanya Academy Italy.  Qui si tratteranno i più vari e vasti argomenti dall’alimentazione alla psicologia del bhatki yoga. Il tempio è un centro internazionale per lo studio e la pratica del  bhakti yoga, esso nasce nel settembre 2015 per espressa volontà di Sri Prem Prayojana Prabhu stesso che manifesta in accordo con il suo maestro Srila Bhatkivedanta Narajana Maharaja il desiderio di aprire un centro per la diffusione e la conoscenza della filosofia vedica Vaisnava Gaudiya, così come trasferita 530 anni fa da Sri Caitanya Mahaprabhu, ultimo avatara di Krisna stesso nella Baghagavad Gita, nei pressi di Roma. Il tempio è assolutamente no-profit ed accoglie chiunque voglia approfondire la filosofia del bhakti yoga mettendo a disposizione una vasta biblioteca oltre all’assistenza nella pratica di tutti gli aspetti di questa disciplina. Il maestro del centro Madhumangala Das è una persona piena di luce e di amore divino, inizia a sedici anni ad interessarsi alla filosofia del vedanta, passando attraverso i vari insegnamenti dei diversi maestri. All’età di ventinove anni incontra i primi seguaci di bhakti yoga e inizia a praticare compiendo vari pellegrinaggi in India, nei luoghi santi da dove apprende i vari insegnamenti. Nel 1990 incontra per la prima volta Srila Bhatkivedanta Narayana, dal quale dopo nove anni prende ufficialmente l’iniziazione. 

Ed ora leggiamo le risposte ad alcune domande fatte da noi, per voi, al maestro Madhumangala.

Come l’iniziazione ha cambiato la vita di Madhu?

L'iniziazione è importante perchè con questa, sei praticamente collegato alla linea disciplica originale che risale a Krishna stesso. Certamente dopo, molte cose cambiano, in effetti però erano già cambiate, perchè il processo era già iniziato al momento della scelta. Da quel momento, all'iniziazione trascorre un periodo in cui tu e il tuo maestro iniziate la relazione. Possiamo quindi dire che dopo l'iniziazione tutto diventa più concreto, e in ogni azione c'è una maggiore consapevolezza della meta.

L’Accademia è anche un tempio, quante e quali attività si svolgono all’interno?

Il tempio, che di fatto è un punto di accoglienza per quanti intendono approfondire la conoscenza e la pratica del bhakti yoga, è un punto centrale dove ogni attività ha come fine ultimo lo sviluppo del puro “amore”. Quindi si svolgono varie pratiche come il canto del mattino e della sera, lo studio dei veda e le attività atte a creare un ambiente sempre più accogliente e dolce per quanti si avvicinano.

Illustraci brevemente quali attività si terranno a luglio con il grande Maestro.

L'evento di luglio è davvero speciale perchè darà la possibilità innanzi tutto di conoscere e ascoltare un maestro del bhakti yoga che ha completamente dedicato la sua vita al servizio di quanti vogliano trovare in questa via, la bellezza della conoscenza dell'anima e della relazione eterna che la unisce all'anima suprema. Sarà possibile conoscere altre persone provenienti da diversi paesi che da tempo praticano il bhakti yoga, partecipare ai programmi spirituali così come l'antica cultura vedica dell'india antica ci ha tramandato fino ad oggi. Assaporare cibo vegetariano, cantare, vedere scene teatrali, danze, insomma cinque giorni di un’ esperienza nuova che ha cambiato in meglio la vita di molti, comunque un momento da provare a vivere, visto che potrà solo fare del bene.

Ringraziando Madhumangala das per l’esperienza condivisa in questo incontro dove siamo riusciti a percepire serenità, pace e amore, abbiamo la speranza di avervi trasmesso la positività di questa cultura. Per tutti gli amanti, appassionati e sostenitori della cultura orientale,  ricordiamo che dal 8 al 12 luglio il Maestro Sri Prem Prayojan Prabhu vi aspetta ad Artena. Non perdete questo appuntamento, noi dell’Oriental Express ci saremo. 

Valentina Profeta

Eliana Sommella ci presenta “HAREM”

Grazie all’idea di Eliana Sommella, la danza orientale approda in televisione, raggiungendo il cuore e la speranza dei suoi cultori e dei suoi amanti. E’ con grande onore che noi di “Oriental Express” vi presentiamo la 3° edizione di Harem, il primo show televisivo completamente dedicato alla danza orientale. La prima e la seconda edizione sono state seguite su tutto il territorio italiano con grande successo. Questa nuova e terza edizione tenterà di replicare il trionfo passato, integrando al programma televisivo, “Harem Ballet School”, l’ accademia televisiva di danza orientale. Le registrazioni del programma inizieranno il 3 Aprile e si concluderanno il 15 Giugno a Caserta, presso la sede della rete commerciale “Italiamia”.

Come nasce l’iniziativa?

L’iniziativa nasce un po’ per gioco. Facendo zapping con il telecomando mi sono imbattuta in alcuni programmi, dove simpatici ma inutili “stacchetti” di danza orientale mi hanno fatto maturare l’idea di contattare un teatro che mi ospitasse per presentare una kermesse di sana e vera danza orientale, da poter proporre in tv… poi ho elaborato ulteriormente l’idea e ho pensato che sarebbe stato meglio registrare il programma direttamente in uno studio televisivo.

Cos’è Harem?

Harem è un format televisivo, una kermesse di danza orientale, un festival, un evento che lascia il teatro per approdare in tv. Lo studio che ospita il programma è pensato come un teatro. Il  pubblico selezionato sarà composto da giornalisti e ospiti d’eccezione come: Sandy d’Alì (Direttore Artistico di “Harem Ballet School”), Saad Ismail, Simona Minisini, Evelina Papazova, Lalla Asmaa, Raffaella Caianiello (insegnanti di “Harem Ballet School”) e Marilena De Letteris , Daniela Hunaida, Maryem Bent Anis, Amira Perizad. La messa in onda è affidata alla rete televisiva locale “Italiamia”, che attraverso il digitale terrestre ci farà raggiunge diverse regioni italiane, tra cui il Lazio e la Campania.

Chi sono gli ideatori e gli organizzatori?

Il programma e l’ accademia “Harem Ballet School”, accademia televisiva che è integrazione del programma sono stati ideati da me e l’ organizzazione tecnica dello spettacolo, è affidata a  Orientalanimation , associazione casertana, di cui io sono il presidente.

Per Eliana, quale è il desiderio più grande di questa nuova edizione?
Il mio più grande desiderio è avere brave danzatrici e gruppi di valore che aiutino a rendere bella, varia e magica la NOSTRA danza, attraverso lo schermo televisivo. Con la speranza che il format piaccia tanto, mi auguro che un giorno questa passione possa approdare in altri canali più importanti e soprattutto nazionali. Questa è una scommessa, che in parte dipende da noi, in parte dall’organizzazione, in parte dalle ballerine, in parte dalla fortuna.

In bocca al lupo alla regina di Harem e buon lavoro da parte di “Oriental Express”.

Valentina Profeta

Evelina Papazova ci introduce nel suo mondo

…Nel fruscio di un velo, nel petalo di una rosa rossa, nella tenerezza di un sorriso e nella straordinarietà dell’umiltà e dell’umanità fatta persona, non potevamo non presentarvi la “Regina delle Rose”… una donna stupenda innamorata dell’amore e della sua danza, basta uno sguardo e tutto ciò che osserva si trasforma in primavera, in magia… in una notte d’Oriente.

La Bulgaria nel cuore, l’Italia nella mente, l’Oriente nel corpo… possono essere queste le peculiarità che descrivono in sintesi la vita di Evelina Papazova?

Assolutamente sì, sono tre componenti molto importanti e dominanti nella mia vita. La Bulgaria sarà sempre nel mio cuore! E’ il mio paese nativo, la terra dove sono cresciuta e dove ho vissuto fino all’ età di 20 anni. Sono molto legata e la amo profondamente… L’Italia invece è la mia seconda casa. Qui ho creato famiglia, qui è avvenuta la mia realizzazione e la mia crescita, sia personale che professionale. E l’Oriente rappresenta la passione che ho trasformato nel mio lavoro.

Direttrice e coordinatrice di un festival internazionale di danze orientali quale “Layali Bulgaria”… presenta ai nostri lettori questo importante appuntamento con la danza mondiale e se ti fa piacere raccontaci un aneddoto che meglio descrive l’aspetto organizzativo dell’evento.
Tanta gente mi chiedeva perché l’ho fatto in Bulgaria e non qui in Italia. Mi viene da ridere (qui manco solo io!!!). Penso che in tutte le azioni ci deve essere una logica e che in ogni percorso si deve avere un obiettivo. In Bulgaria questa danza non veniva vista bene, pensavano fosse qualcosa di molto volgare e avevano un’idea molto superficiale ed errata sulla sua interpretazione. Non potevo dar torto, visto gli esempi di “danzatrici” che si vedevano in giro nei locali. Così ho deciso che il mio impegno sarebbe stato quello di contribuire alla rinascita artistica e culturale della Danza Orientale, combattendo la superficialitá e l'improvvisazione professionale, attraverso lo studio di questa arte nel pieno rispetto della tradizione e della cultura araba. Nel 2005 sono stata la prima professionista in Bulgaria, a introdurre questa arte. Per due anni ho insegnato gratis, perché nessuno avrebbe speso soldi in qualcosa che reputava di basso livello. Non era facile, ma io ci credevo, e le cose per fortuna cominciarono a cambiare. La gente ha iniziato a vedere la bellezza e a capire la differenza. L’interesse e la diffusione crescevano, ma purtroppo non tutte le appassionate alla danza avevano la possibilità di andare all’estero per approfondire gli studi. Quindi ho pensato che era arrivato il momento di fare il prossimo passo, organizzare un festival, in modo da poter offrire una vetrina più ampia di scambio culturale. Non solo, volevo dare la possibilità alle ragazze bulgare di avere a casa sua i migliori Maestri del mondo, ma volevo anche che tutti miei amici, italiani e stranieri potessero conoscere meglio la mia terra… la terra delle rose. Una destinazione piena di bellezze ed attrazioni al suo interno… un paese nuovo, tutto da scoprire!!! Cosi nel 2013 è nato il progetto LAYALI BULGARIA. Ormai siamo giunti alla nostra quarta edizione che si terra il 15-16-17 Aprile 2016 a Sofia. Quest’anno ancora una volta abbiamo Artisti incredibili come TOMMY KING (Egitto), ANNA BORISOVA (Russia), MOHAMED EL SAYED (Egitto) ed io naturalmente. Invito tutti ad unirsi a noi e a partecipare a questa meravigliosa esperienza, perché veramente merita. Un arcobaleno di energia, gioia, amore, passione, condivisione, integrazione e socializzazione... Questo è il nostro sentimento. Per poter creare un’ atmosfera rilassante e confortevole per chi partecipa, il nostro Team dà molta importanza alla compatibilità e alla collaborazione fra gli insegnanti. Amiamo scegliere persone “umane”, che oltre ad insegnare danza, passano anche dei messaggi di vita. Persone con il cuore aperto…
Il nostro festival si svolge tutto nello stesso posto - Ramada Hotel Sofia 4 stelle, che si trova vicino all’aeroporto e a due passi dal centro di Sofia. Per tutti gli ospiti c’è l’ingresso gratuito alla piscina del 29° piano e alla palestra. In Bulgaria il costo della vita è ancora abbastanza basso, pensate che si può mangiare benissimo anche con meno di 10 euro.
Quindi chiunque è interessato ad unirsi a noi, può visitare il nostro sito www.layalibulgaria.com, oppure scrivere per informazioni alla nostra mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Lo staff organizzativo è tutto italiano. Sarò felice di accogliervi a casa mia!
Quali sono gli appuntamenti di Evelina in questo nuovo anno e quale è il messaggio che vuole lanciare a tutto il mondo della danza orientale?
Gli appuntamenti sono tanti. Inizio con Cagliari, poi mi aspettano Barcellona, Ucraina, Bulgaria, Roma, Assisi, Napoli, Repubblica Ceca, Grecia, Cipro e tanti altri che devo ancora definire.
Il messaggio che vorrei lanciare a tutti è di cercare di essere sempre se stessi, perché questo ci aiuta ad aprire il canale della creatività. Di inseguire e credere nei propri sogni, senza la paura di esprimere i sentimenti e le emozioni, ma di tirarli fuori e di viverli con autenticità ogni giorno. Non dobbiamo aver timore di sperimentare e di sbagliare, perché tutto questo fa parte del nostro processo evolutivo. Quindi, siamo aperti e fiduciosi, che il più bello deve ancora arrivare.



…Nel fruscio di un velo, nel petalo di una rosa rossa, nella tenerezza di un sorriso e nella straordinarietà dell’umiltà e dell’umanità fatta persona, non potevamo non presentarvi la “Regina delle Rose”… una donna stupenda innamorata dell’amore e della sua danza, basta uno sguardo e tutto ciò che osserva si trasforma in primavera, in magia… in una notte d’Oriente. 

La Bulgaria nel cuore, l’Italia nella mente, l’Oriente nel corpo… possono essere queste le peculiarità che descrivono in sintesi la vita di Evelina Papazova?

Assolutamente sì, sono tre componenti molto importanti e dominanti nella mia vita. La Bulgaria sarà sempre nel mio cuore! E’ il mio paese nativo, la terra dove sono cresciuta e dove ho vissuto fino all’ età di 20 anni. Sono molto legata e la amo profondamente… L’Italia invece è la mia seconda casa. Qui ho creato famiglia, qui è avvenuta la mia realizzazione e la mia crescita, sia personale che professionale. E l’Oriente rappresenta la passione che ho trasformato nel mio lavoro.

Direttrice e coordinatrice di un festival internazionale di danze orientali quale “Layali Bulgaria”… presenta ai nostri lettori questo importante appuntamento con la danza mondiale e se ti fa piacere raccontaci un aneddoto che meglio descrive l’aspetto organizzativo dell’evento.

Tanta gente mi chiedeva perché l’ho fatto in Bulgaria e non qui in Italia. Mi viene da ridere (qui manco solo io!!!). Penso che in tutte le azioni ci deve essere una logica e che in ogni percorso si deve avere un obiettivo. In Bulgaria questa danza non veniva vista bene, pensavano fosse qualcosa di molto volgare e avevano un’idea molto superficiale ed errata sulla sua interpretazione. Non potevo dar torto, visto gli esempi di “danzatrici” che si vedevano in giro nei locali. Così ho deciso che il mio impegno sarebbe stato quello di contribuire alla rinascita artistica e culturale della Danza Orientale, combattendo la superficialitá e l'improvvisazione professionale, attraverso lo studio di questa arte nel pieno rispetto della tradizione e della cultura araba. Nel 2005 sono stata la prima professionista in Bulgaria, a introdurre questa arte. Per due anni ho insegnato gratis, perché nessuno avrebbe speso soldi in qualcosa che reputava di basso livello. Non era facile, ma io ci credevo, e le cose per fortuna cominciarono a cambiare. La gente ha iniziato a vedere la bellezza e a capire la differenza. L’interesse e la diffusione crescevano, ma purtroppo non tutte le appassionate alla danza avevano la possibilità di andare all’estero per approfondire gli studi. Quindi ho pensato che era arrivato il momento di fare il prossimo passo, organizzare un festival, in modo da poter offrire una vetrina più ampia di scambio culturale. Non solo, volevo dare la possibilità alle ragazze bulgare di avere a casa sua i migliori Maestri del mondo, ma volevo anche che tutti miei amici, italiani e stranieri potessero conoscere meglio la mia terra… la terra delle rose. Una destinazione piena di bellezze ed attrazioni al suo interno… un paese nuovo, tutto da scoprire!!! Cosi nel 2013 è nato il progetto LAYALI BULGARIA. Ormai siamo giunti alla nostra quarta edizione che si terra il 15-16-17 Aprile 2016 a Sofia. Quest’anno ancora una volta abbiamo Artisti incredibili come TOMMY KING (Egitto), ANNA BORISOVA (Russia), MOHAMED EL SAYED (Egitto) ed io naturalmente. Invito tutti ad unirsi a noi e a partecipare a questa meravigliosa esperienza, perché veramente merita. Un arcobaleno di energia, gioia, amore, passione, condivisione, integrazione e socializzazione... Questo è il nostro sentimento. Per poter creare un’ atmosfera rilassante e confortevole per chi partecipa, il nostro Team dà molta importanza alla compatibilità e alla collaborazione fra gli insegnanti. Amiamo scegliere persone “umane”, che oltre ad insegnare danza, passano anche dei messaggi di vita. Persone con il cuore aperto…

Il nostro festival si svolge tutto nello stesso posto - Ramada Hotel Sofia 4 stelle, che si trova vicino all’aeroporto e a due passi dal centro di Sofia. Per tutti gli ospiti c’è l’ingresso gratuito alla piscina del 29° piano e alla palestra. In Bulgaria il costo della vita è ancora abbastanza basso, pensate che si può mangiare benissimo anche con meno di 10 euro. 

Quindi chiunque è interessato ad unirsi a noi, può visitare il nostro sito www.layalibulgaria.com, oppure scrivere per informazioni alla nostra mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Lo staff organizzativo è tutto italiano. Sarò felice di accogliervi a casa mia!

Quali sono gli appuntamenti di Evelina in questo nuovo anno e quale è il messaggio che vuole lanciare a tutto il mondo della danza orientale?

Gli appuntamenti sono tanti. Inizio con Cagliari, poi mi aspettano Barcellona, Ucraina, Bulgaria, Roma, Assisi, Napoli, Repubblica Ceca, Grecia, Cipro e tanti altri che devo ancora definire.

Il messaggio che vorrei lanciare a tutti è di cercare di essere sempre se stessi, perché questo ci aiuta ad aprire il canale della creatività. Di inseguire e credere nei propri sogni, senza la paura di esprimere i sentimenti e le emozioni, ma di tirarli fuori e di viverli con autenticità ogni giorno. Non dobbiamo aver timore di sperimentare e di sbagliare, perché tutto questo fa parte del nostro processo evolutivo. Quindi, siamo aperti e fiduciosi, che il più bello deve ancora arrivare.


Serena Boselli ci parla della sua passione

Danzatrice professionista con un talento innato come la sua eleganza e la sua sensualità, rendono Serena Boselli un “must” della danza orientale odierna nel Lazio.
Inizia ad avvicinarsi alla danza orientale nel 2005, dopo aver avuto un lungo percorso significativo di esperienze nella danza latino americana. Ma è con l’associazione “Oro, incenso e sogni” di Valentina Colagrossi che Serena, si fa rapire da questa danza sensuale e ancestrale.
Frequenta i più grandi maestri di fama internazionale come Saad Ismail, Layali, Sandy D’Aly e Jillina Carlano. Con loro perfeziona la tecnica, il ritmo e l’eleganza vera e propria del Raks Sharki e del folclore arabo; continua il suo percorso con Maria Strova, Maryem Bent Anis, Lara Farah.  Con loro si specializza nell’ uso del velo, del candelabro, dei fan veils. Spinta dalla voglia di innovazione nel 2015 si avvicina alla danza Bollywood e alla danza Tribal Fusion, rendendosi culturalmente e tecnicamente completa.
A dicembre dello scorso anno, ha partecipato alle selezioni di “Ballando On the Road” di Milly Carlucci nella categoria professionisti. La sua determinazione, la sua eleganza e il suo sapere non sono passate inosservate tanto è che i complimenti della giuria composta da importanti esperti del settore non sono tardati ad arrivare.
E’ con molto piacere che presentiamo a tutti i nostri lettori Serena Boselli, oriental dancer di Roma.
Come è cambiata per Serena la sua vita con l’avvicinamento alla danza orientale?
La danza mi accompagna fin da bambina... negli anni ho studiato molte discipline ma è solo con l'avvicinamento alla danza orientale che ho capito di aver trovato finalmente quella giusta per me. La sento mia, adatta al mio corpo... mi ha sempre affascinato per la sua eleganza e sensualità. Fa parte del mio percorso da ormai oltre 11 anni, posso dire quindi di essere cresciuta insieme a lei. Con il tempo mi sono appassionata di discipline orientali in tutte le sue forme e oggi amo questa danza al di sopra di ogni cosa. E' stata una crescita continua, non ho mai smesso di credere in lei, anzi... resta uno dei punti fermi della mia vita sul quale poggiarmi anche nei momenti di difficoltà... mi ha cambiata positivamente, mi ha sicuramente arricchita molto ed oggi non potrei più farne a meno.
Essere una delle giovani promesse italiane della danza orientale, come ci si sente ad affrontare questa attività da professionista?
Come ho sempre fatto... con impegno, sacrificio e passione associati ad una giusta dose di umiltà che mi permette di rimanere sempre con i piedi ben saldi a terra... La strada da percorrere è ancora tanta ma sono una persona molto determinata e con le idee ben chiare. Ogni volta che concludo un progetto, penso già a pianificare il successivo.. e tutto questo è uno stimolo in più per andare avanti e crescere sempre di più...
Tra le varie e tante esibizioni da professionista, quale è quella che più di altre ti ha lasciato quel segno che oggi ti permette ancora di danzare con amore e passione?
Sostanzialmente tutte... ma in particolare quelle che verranno.
Cosa si cela dietro la scelta tra le tante danze orientali, quella di approfondire due discipline come la Bollywood e la Tribal Fusion completamente diverse l’una dall’altra?
Sicuramente la curiosità e la voglia di innovazione mi spinge a guardare sempre oltre, a scoprire nuovi orizzonti... continuo ad approfondire i miei studi per consolidare il mio stile e dare il massimo alle mie allieve.  Lo studio è fondamentale per la crescita personale.
Come sono state le tue esperienze televisive passate e presenti? Restando nell’ambito televisivo cosa ti ha spinto, cosa ti da e cosa ti aspetti dall’esperienza che ti ha vista essere selezionata per partecipare ai provini di “Ballando on the Road” di Milly Carlucci, che ricordiamo essere famosa anche per il suo show televisivo di successo “Ballando con le stelle”?
C'è stato un momento in cui mi sono resa conto che potevo cominciare a dare e soprattutto ad "osare" un pò di più... e non lo considero un traguardo bensì un punto di partenza... La televisione è sicuramente un canale attraverso il quale puoi divulgare e condividere pubblicamente questa grande passione. Essere arrivata ad esibirmi nella Categoria Professionisti, davanti ad una giuria come quella di Ballando on the Road, è stata sicuramente una bellissima esperienza e motivo di grande soddisfazione, alla quale ho partecipato con la massima serenità e senza tante pretese. Dopo la performance è stato molto gratificante per me, ricevere i complimenti da parte di Milly Carlucci quindi senza pensare a quello che mi riserverà il futuro, mi godo il presente. Questa sarà sicuramente una delle esperienze che porterò con me.
Serena, è stato un grande piacere aver conosciuto la tua storia. Con l’augurio che tu possa realizzare tutti i tuoi sogni, non ci resta che salutarti ma prima, se ti fa piacere, ti invitiamo a mandare un saluto, a tutti i nostri lettori della rubrica “Oriental Express”.  
Un saluto affettuoso e pieno di speranze per voi lettori dell’Oriental Express. Buon Anno.

Valentina Profeta

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News in breve

Giovedì 17 dicembre, è stato firmato il Protocollo d’Intesa tra la Regione Lazio, Acea Ato2 S.p.A. e i Comuni di Albano Laziale, Ariccia, Ardea, Genzano, Lanuvio e Nemi, per la messa in funzione del depuratore intercomunale, situato nel Comune di Ardea, località Montagnano.
Prima di Natale sarà effettuato un sopralluogo tecnico da parte di Acea Ato2 e Regione Lazio presso l’impianto. Dopo questa fase, sarà avviata una “gestione provvisoria”, che proseguirà per tre mesi, dopo aver allacciato presso il nuovo depuratore intercomunale le fognature comunali che attualmente afferiscono ai depuratori di Fontana di Papa e Monte Giove, in modo da arrivare alla concreta messa in esercizio dell’impianto.
Il Vice Sindaco con delega ai Lavori Pubblici, Maurizio Sementilli, ha commentato: «Quest’opera riveste un ruolo centrale per il soddisfacimento delle crescenti necessità, in termini depurativi, dei Comuni che serve».
Alle parole di Sementilli hanno fatto eco quelle del Sindaco Nicola Marini: «Siamo giunti alla conclusione positiva di un iter amministrativo lungo, iniziato nel lontano 2006. Non si poteva più attendere. Il depuratore dei Castelli è un’infrastruttura pubblica fondamentale nell’ottica di un efficientamento complessivo dei servizi idrici e fognari di cui i cittadini quotidianamente usufruiscono».
Marini ha infine concluso: «Ringrazio la Regione Lazio e tutte le altre parti in causa per aver permesso il raggiungimento di questo grande obiettivo, importante soprattutto per i cittadini. Un ringraziamento particolare va all’Amministrazione di Ardea che ospita questo nuovo depuratore intercomunale».

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